Il Duomo di Siena visto dall’alto, con la Torre del Mangia sullo sfondo

Siena in tre giorni: itinerario senza corse

Tre giorni sono la misura giusta per Siena: abbastanza per vederla davvero, non tanti da doverli riempire. Questo itinerario tiene conto degli orari in cui la città è più vivibile.

Primo giorno: il cuore

Cominciate da Piazza del Campo, ma non a mezzogiorno. La conchiglia di mattoni che scende verso il Palazzo Pubblico dà il meglio la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce entra di taglio e i gruppi si sono diradati.

Salite sulla Torre del Mangia: sono oltre trecento gradini stretti, e l’accesso è contingentato, quindi conviene prenotare. Dall’alto si capisce la forma della città meglio che da qualunque mappa.

Il pomeriggio dedicatelo al Duomo. Il pavimento istoriato è una delle cose più straordinarie d’Italia, ma resta scoperto solo in alcuni periodi dell’anno: verificate prima di andare, perché cambia la visita.

Secondo giorno: quello che quasi tutti saltano

Il Santa Maria della Scala, di fronte al Duomo, è stato per secoli uno dei più antichi ospedali d’Europa e oggi è un museo su più livelli sotterranei. Serve mezza giornata e vale ogni minuto. Fra le sue collezioni si trova anche un’opera di Piero Sadun, pittore senese del Novecento.

Nel pomeriggio perdetevi nelle contrade. Sono diciassette, ognuna con il suo territorio, la sua fontana e il suo museo. Camminare fuori dalle vie principali è il modo migliore per capire perché il Palio non è una rievocazione per turisti ma una cosa che i senesi vivono tutto l’anno.

Terzo giorno: fuori città

A meno di un’ora di auto avete tre paesaggi diversi. Le Crete Senesi a sud-est, con le colline d’argilla e i cipressi in fila che sono l’immagine stessa della Toscana. Il Chianti a nord, fra vigne e cantine che si visitano su prenotazione. La Val d’Orcia più a sud, con Pienza e Montalcino.

Se preferite restare vicini, la Via Francigena passa proprio da Siena: alcuni tratti si percorrono a piedi o in bicicletta in mezza giornata, fra boschi e pievi romaniche.

Come muoversi

Il centro storico è quasi tutto zona a traffico limitato e si gira a piedi, in salita e in discesa: portate scarpe comode, non c’è un metro di pianura.

Per le gite fuori città l’auto è quasi indispensabile. Chi alloggia fuori dalle mura ha il vantaggio di parcheggiare gratis e di partire la mattina senza dover uscire dal traffico del centro.

Altre guide

Prenota il tuo soggiorno