
La storia di Villa Elvira
Un secolo di eleganza, tra Art Nouveau, memorie di guerra e ritrovamenti inattesi.
Nel cuore delle colline senesi, dove la storia millenaria si intreccia con la bellezza senza tempo, sorge Villa Elvira, un gioiello architettonico che racconta storie di epoche passate e di anime che l’hanno vissuta. Situata nella zona più alta e signorile di Siena, ai piedi della città antica, Villa Elvira è molto più di una dimora: è l’incarnazione di eleganza, raffinatezza e passione.

Il progetto di Vittorio Mariani
Progettata nei primi decenni del Novecento dal celebre urbanista romano Vittorio Mariani, la villa riflette la sua maestria in ogni dettaglio, mantenendo intatto il fascino originario. Fu voluta dal dottor Grandi, uomo di grande intelligenza e ambizione, che non badò a spese per realizzare una residenza unica nel suo genere.
Per la costruzione acquistò persino una fornace nei dintorni di Siena, per produrre mattoni speciali, più grandi e pregiati, capaci di conferire alla villa un carattere distintivo e senza pari.
Elvira, icona di stile
La villa prende il nome dalla moglie del dottor Grandi, Elvira, donna di origini argentine dal fascino esotico e dalla forte personalità, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della dimora. Elvira è il simbolo stesso della villa, un’icona di stile e raffinatezza.


L’estro di Mariani è oggi più che altrove riconoscibile in ville che serbano miracolosamente il profumo di un’epoca e preziosi elementi di Art Nouveau. Penso a Villa Elvira, ai Cappuccini: con la sua torretta alta in angolo, dalla quale si guarda Siena come da un belvedere, e con la loggia-balcone sul fronte per le conversazioni delle sere estive.
Sessanta metri sotto il giardino
Villa Elvira nasconde un lato sorprendente: sotto di essa si estende un bunker segreto, lungo 60 metri e profondo 20, costruito durante la Seconda Guerra Mondiale per proteggere gli abitanti della villa.
Non solo rifugio antiaereo, questo luogo misterioso rappresenta un pezzo unico di storia legato al dottor Grandi, all’epoca figura di spicco del regime. Riportato alla luce nel gennaio 2024, il bunker è oggi una testimonianza affascinante di un passato nascosto.

Una valigia di pellicole e un Sadun
Nel corso degli anni, due straordinari ritrovamenti hanno arricchito la sua storia: una valigia di legno contenente pellicole pubblicitarie della famosa industria di dolciumi Sapori, girate in bianco e nero negli anni Cinquanta e Sessanta, con immagini storiche di Siena e del Palio, e un’opera del pittore senese Piero Sadun, dipinta nel 1960 su una grande porta, oggi esposta al Museo Santa Maria della Scala.
Dai Sapori ai Carapelli
Negli Anni Cinquanta la villa passò nelle mani dei proprietari della celebre fabbrica di dolciumi “Sapori”, simbolo della vita economica di Siena, per poi essere acquistata nel 1987 dall’imprenditore edile Alvaro Carapelli. Da allora Villa Elvira è rimasta un prezioso tesoro di famiglia.
Il progetto di Elisa
Nel 2023 Elisa Tridico, nipote di Alvaro e ora custode della villa, ha dato vita a un progetto di ristrutturazione che coniuga autenticità e modernità. Orafa di professione, Elisa ha voluto inserire dettagli unici, come una cassaforte dorata e un banco da lavoro da orafa, che arricchiscono l’atmosfera originale della villa.
Il fascino degli arredi vintage, dei termosifoni in ghisa e dei parquet originali degli Anni Trenta si fonde con una collezione di oggetti curiosi che narrano la vita di Villa Elvira e dei suoi abitanti.
Immersa in un parco curatissimo, la villa offre un’oasi di tranquillità con alberi da frutto, un orto e angoli segreti ideali per rilassarsi. Nel gennaio 2024 Elisa ha deciso di dedicarsi interamente alla cura di Villa Elvira, trasformando la dimora in un luogo da vivere e condividere.

La villa in immagini

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