Panorama di Siena dall’alto con il Duomo e la Torre del Mangia

Dove dormire a Siena: guida alle zone della città

La domanda arriva sempre nello stesso ordine: prima si sceglie Siena, poi ci si accorge che dormire dentro le mura non è automaticamente la scelta migliore. Ecco cosa cambia davvero, zona per zona.

Dentro le mura: il fascino e il prezzo che ha

Alloggiare nel centro storico significa uscire di casa e trovarsi in Piazza del Campo in cinque minuti. È l’esperienza che tutti immaginano, e per un soggiorno di una o due notti ha senso.

Ci sono però tre cose che scoprirete solo dopo aver prenotato. La prima è l’auto: il centro è zona a traffico limitato, e chi arriva in macchina deve lasciarla nei parcheggi lungo le mura, pagando la sosta ogni giorno. La seconda è il rumore: le vie strette amplificano tutto, e in estate le finestre restano aperte. La terza sono le scale, spesso ripide e senza ascensore, in edifici che hanno secoli.

Se viaggiate leggeri, in due, e restate poco, il centro resta una bella scelta.

Appena fuori le mura: il compromesso che funziona

La fascia immediatamente esterna alle mura è dove alloggia chi torna a Siena una seconda volta. Si è a pochi minuti d’auto o a una passeggiata dal centro, si parcheggia senza pensieri, e la sera si dorme.

La zona dei Cappuccini, dove si trova Villa Elvira, è un buon esempio: tre chilometri dal Campo, la fermata dell’autobus a 140 metri, e un panorama sulla città che dall’interno delle mura semplicemente non esiste. Si vedono il Duomo e la Torre del Mangia da lontano, illuminati la sera.

È la scelta giusta se siete in gruppo o in famiglia, se avete l’auto, e se volete spazi che dentro le mura costerebbero il triplo.

In campagna: bello, ma calcolate i tempi

Gli agriturismi fra le Crete Senesi e il Chianti offrono panorami che ripagano da soli il viaggio. Il punto da valutare è la distanza: molte strutture stanno a venti o trenta minuti dal centro, su strade bianche che di notte non sono immediate.

Funziona se il vostro obiettivo è la campagna e Siena è una gita. Meno, se volete cenare in città ogni sera.

Quante notti servono davvero

Siena si visita bene in due giorni pieni. Con tre si aggiunge il respiro per una gita nella Val d’Orcia o fra le cantine del Chianti, e per tornare in piazza la sera, quando i pullman sono ripartiti e la città cambia completamente.

Chi si ferma una notte sola vede il Campo e il Duomo, e riparte con la sensazione di aver corso.

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